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DrHide ha scritto:
«In base ai confronti svolti, oggi sono convinta che le tracce di scrittura identificate sul lino della Sindone possano appartenere ad un testo derivato direttamente o indirettamente dai documenti originati fatti produrre per la sepoltura di Yeshua ben Yosef Nazarani, più noto come Gesù di Nazareth detto il Cristo».
Le scritte ricostruite sul libro della Frale

Zret ha scritto:
Nell'articolo intitolato Le scoperte soppresse sull'origine della scrittura, Antonio De Comite, indugia su un'antica forma di scrittura risalente al VI millennio a.C. e le cui testimonianze furono reperite alcuni anni fa nella regione balcanica. L'autore ritiene che tale scoperta, se i segni incisi su un manufatto portato alla luce risultassero essere non semplici decorazioni ma grafemi, porterebbe a retrodatare di un paio di millenni l'invenzione della scrittura, invenzione ordinariamente attribuita ai Sumeri e collocata verso la fine del IV millennio a.C.


Sono sempre stati lì. Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a ricordare chi li avesse fatti – o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E la storia che raccontano è la storia più importante dell’umanità. Ma c’è chi potrebbe non essere pronto ad ascoltare.
Qualcosa di straordinario è stato scoperto in una zona del Sud Africa, circa 280 km verso l’interno, ad ovest del porto di Maputo (la capitale del Mozambico). Sono i resti d’una grande metropoli che misurava, secondo stime prudenti, circa 5000 km quadrati. Faceva parte di una comunità ancora più ampia, di circa 35.000 chilometri quadrati, che sembra essere stata costruita – siete pronti? – dal 160000 al 200000 a.C.!


Tra le varie letture che ho fatto oggi, questa che vi propongo mi ha particolarmente colpito.
E' carico di significato e insegnamenti, pone l'attenzione del lettore su alcuni aspetti di questo particolare momento storico che stiamo vivendo.
Riporta il discorso della fine dei tempi su un piano più terreno, ponendo come protagonisti gli uomini e la loro scelta di accogliere quella Luce che le Tenebre non hanno accolto (cfr Gv 1,5).
Reputo importante non perdere di vista quest'aspetto della via per Avalon: la via Medianico/Spirituale non può prescindere da una parallela strada nel mondo, dove ognuno di noi è chiamato a migliorarsi, crescere e donarsi agli altri secondo quegli insegnamenti che non sono propri solo del Cristo, ma di tutte quelle menti illuminate (penso al Buddha, a Gandhi, a Madre Teresa...) che hanno cercato di indicarci il giusto modo di vivere, ma che troppo spesso ci dimentichiamo di seguire.
Non mi dilungo oltre, e vi lascio all'articolo, tratto dal blog http://freenfo.blogspot.com

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